Partito Democratico Forte dei Marmi

Luglio 2, 2009

Documento Arianna Montorsi

Archiviato in: Congresso — PD FdM @ 12:39 pm

In vista del prossimo Congresso del Partito Democratico continuiamo la pubblicazione di documenti utili alla comprensione della discussione in atto. Questo è il testo letto dalla dott. Arianna Montorsi  lo scorso sabato al Lingotto di Torino. La dott. Montosi ci ha trasmesso il testo e, molto gentilmente, ci ha autorizzato a pubblicarlo.

Gianni Checchi 

 

FAVORIRE LA MERITOCRAZIA E IL RICAMBIO NEL PD

 Nel sistema politico italiano –ed in particolare nel centro sinistra– si assiste a un progressivo scollamento della politica dalla societa’, dovuto anche ad un flusso non adeguato di persone competenti e capaci verso la politica. Questo e’ particolarmente preoccupante in un momento in cui il mondo del lavoro e dell’economia chiedono proprio alla politica di funzionare da volano per superare la crisi.

 

Che cosa serve alla societa’, ed in particolare alla sua componente progressista, per avere una rappresentanza politica adeguata? Uno strumento operativo attento agli interessi della collettivita’ –tradizionalmente identificato nei partiti del centro-sinistra– in grado di affrontare problemi sempre piu’ strutturati e complessi con prontezza,  efficienza e lungimiranza. In questo senso una delle qualita’ principali che lo strumento deve avere e’ la adattabilita’.  La risposta piu’ elementare che si puo’ dare a questa esigenza e’ il one man show, partito emanazione di una persona. I rischi per la democrazia che ne conseguono sono evidenti, vedi B.

Obama e’ gia’ il superamento di tutto cio’. “I believe in change because I believe in you”: il suo messaggio mette al centro non le proprie convinzioni ed esigenze, ma quelle di tutti noi. E’ l’umanita’ pensata non come singoli individui in contrapposizione, ma come massa di individui in cammino insieme. E’ un pensiero no-global, perche’ il cambiamento della societa’ non avviene se non e’ gia’ presente nei singoli cittadini: l’esperienza del comunismo reale insegna. In questo modo, la dialettica fra pensieri diversi e’ finalizzata principalmente alla individuazione della migliore strategia. Idealmente, e’ l’intera umanita’ in cammino per la propria sopravvivenza, che adegua continuamente la propria strada.

In Italia, noi cittadini siamo pronti per il cambiamento, anzi siamo gia’ cambiati, a differenza di gran parte della nostra rappresentanza politica. Come cambiare anche lo schieramento progressista che ci rappresenta?

 

i)              Coinvolgendo le moltissime persone di grande capacita’ che hanno ignorato la politica, ai fini di elevare la qualita’ delle risposte della politica alle sfide della contemporaneita’. La politica deve diventare l’esempio di come riattivare un paese bloccato, attraverso la meritocrazia. Piu’ meritocrazia implica per esempio meno vecchi nei ruoli di potere e piu’ spazio alle iniziative dei giovani.

ii)             Attraverso il confronto continuo sulle idee con la base. La rete si presta benissimo a questo tipo di confronto, e sarebbe opportuno pensare ad una struttura di circoli tematici on-line, piu’ che ai circoli sul territorio. In una societa’ globalizzata, non sono locali la maggior parte dei problemi e delle soluzioni.

iii)            Attraverso un ricambio costante della rappresentanza politica. Un sistema politico chiuso in se stesso, in una societa’ dove tutto il resto cambia, non puo’ che nuocere alla societa’.

 

Un modo semplice anche se parziale di rispondere alle prime tre caratteristiche e’ il ricorso sistematico allo strumento delle primarie per la formazione delle liste. Queste dovrebbero essere istituzionalizzate ad ogni elezione (dalle comunali alle europee), ed essere gestite in maniera indipendente dalla dirigenza del partito, in modo da  poter mantenere un buon contatto con il mondo piu’ eterogeneo dei simpatizzanti.

 

iv)            Dotando il partito di una struttura snella: un segretario eletto dalla base del PD, ed un esecutivo da lui scelto. Lo schema si potrebbe ripetere anche a livello locale, e consentirebbe finalmente al partito di parlare ed operare in maniera concorde. Il tutto in un’ottica di efficienza e responsabilita’ delle parti: chi vince e chi perde e’ riconoscibile, e nel secondo caso va a casa.

v)             Dotando il partito di meccanismi di controllo indipendenti, con l’obiettivo di  controbilanciare il maggior potere dell’esecutivo.

 

Non mi e’ evidente come questi cambiamenti si possano introdurre a livello di Statuto: sono solo una simpatizzante. Come docente universitaria riconosco pero’ nel tipo di processo –interno ed esterno– che e’ in corso nei confronti del PD delle analogie  con quanto sta accadendo nel mondo universitario. Vi sono in entrambi casi gravi responsabilita’ oggettive –soprattutto della classe dirigente– accanto a grandi risorse e grandi potenzialita’. Non e’ saggio ignorare ne’ le une ne’ le altre, ed e’ possibile intraprendere un cammino condiviso di individuazione e superamento dei problemi. Nel caso delle Universita’, un punto che si sta rivelando fondamentale e’ quello della valutazione esterna: finche’ gli Atenei si valutano da soli, si trovano tutti eccellenti. Il PD ha a disposizione un numero enorme di valutatori esterni, che sono i simpatizzanti. Un ricorso sistematico alle primarie e’ in grado di dare una fotografia precisa dei punti di forza e di debolezza del partito, e delle aspirazioni dei suoi elettori, piu’ di molti convegni autoreferenziali.  D’altra parte, e’ solo facendo ricorso alle competenze migliori di chi ha scelto di dedicarsi a questo mestiere, la politica, che si possono dare risposte concrete a queste domande.

 

Puntiamo con calma all’obiettivo delle primarie. Al congresso di ottobre si puo’ appoggiare un segretario che aiuti l’anima nobile del PD ad emergere, e garantisca delle primarie vere nel giro di un anno. Per allora si deve riuscire a costruire un programma di governo condiviso con una squadra competente e un leader visionario. E personalmente credo che il punto cruciale sia la squadra.

 Arianna Montorsi

Giugno 26, 2009

Lingotto 27/6/2009

Archiviato in: Uncategorized — PD FdM @ 11:55 am

 Pubblichiamo una mail appena ricevuta

Gianni Checchi

Da: Piombini Democratici [mailto:piombinidemocratici@gmail.com]
Inviato: venerdì 26 giugno 2009 10.56
Oggetto: SABATO 27 GIUGNO 2009 – Torino – Lingotto Sala dei 500 – ore 9.30

 

SABATO 27 GIUGNO 2009 – Torino – Lingotto Sala dei 500 – ore 9.30

 

Ci siamo.

Ci ritroviamo sabato 27 giugno, a Torino, dopo settimane di attese e discussioni,
dopo oltre 700 email, 80 contributi ricevuti e ci saremo da oltre 40 province italiane.

Due anni dopo una delle più grandi promesse tradite della politica italiana degli ultimi tempi: il discorso del Lingotto.
Un discorso pieno di promesse che non sono state mantenute, di intenzioni non corroborate dai fatti,
di impegni non esauditi, di speranze destinate a finire in un cassetto.

 

Lo abbiamo detto e scritto e più volte: non siamo una corrente, non ci

interessa cercare la posizione più conveniente in vista del congresso. Noi

siamo il Partito Democratico, e non vogliamo andare al congresso di questo

partito per scegliere se consegnarlo a un leader della Margherita o a un

leader dei Ds. Ci vediamo a Torino per lanciare un progetto: non il nostro

progetto, ma quello del Partito Democratico, vero ospite d’onore della giornata.
Un grande e moderno progetto di cambiamento e ricostruzione del centrosinistra italiano,
della politica italiana e dell’Italia.

 

Negli ultimi tempi ci siamo visti, ci siamo letti, ci siamo scritti più

volte. Sappiamo cos’abbiamo in comune: vogliamo un partito che sia veramente

democratico, che sia laico e autonomo dalle chiese e dai gruppi di

pressione, che sia moderno e all’altezza delle sfide che ci sono davanti,

che sia di sinistra. Ci vediamo sabato a Torino per mettere insieme le

nostre idee, per confrontarci e costruire insieme il nostro progetto.

 

I lavori saranno aperti da un saluto del sindaco di Torino, Sergio Chiamparino.
Durante la mattinata, poi, ci concentreremo sul congresso che

ci aspetta, sulla forma partito e il ruolo degli iscritti e dei circoli,

sulle possibili modifiche da apportare allo statuto. Nel pomeriggio, invece,

discuteremo di idee e proposte concrete per economia, diritti civili, comunicazione e ambiente.
Insomma: quale partito, quale congresso, quale paese intendiamo costruire.
Il treno del cambiamento passa da lì, il 27 giugno. Dove noi tutti saremo.

 

A sabato dunque.

 

I Piombini Democratici

http://piombinidemocratici.wordpress.com/

Giugno 20, 2009

Documento di Piombino

Archiviato in: Congresso — PD FdM @ 9:27 pm

Come inizio del lavoro in vista del primo Congresso del PD pubblichiamo il documento finale uscito dalla tre giorni di Piombino dello scorso Aprile. Cinquanta giovani democratici si sono ritrovati per discutere di politica e del partito. Questo è il loro contributo.

Il documento è consultabile cliccando su “Documento di Piombino” nella sezione “Congresso” dei documenti.

Gianni Checchi

Un commento sul voto

Archiviato in: Campagna elettorale — PD FdM @ 12:45 pm

Nonostante l’elevata percentuale di astenzione, ritengo il risultato raggiunto nelle recenti elezioni europee, un ottimo risultato. A nalizzando i dati si rileva certamente una lieve flessione, ma devo ricordare che la  comparazione viene fatta con i risultati elettorali delle politiche del 2008, dove il “voto utile” ha avuto un notevole peso. Oggi il risultato raggiunto indica iul vivo interesse e l’approvazione di 1042 elettori che hanno riconosciuto la validità del progetto politico proposto dal PD. Come Segretaria esprimo, a tutti questi elettori, la mia soddisfazione e li invito ad un coniìfronto diretto e ad esprimere qualunque suggerimento utile alla crescita e territoriale e progettuale del nostro gruppo politico. Ritengo infatti fondamentale, per mantenere vivo lo spirito democratico, aprirsi al conifronto e all’apporto di idee nuove. La mia segreteria ha da sempre avuto un’impronta tesa alla massima partecipazione, superando ruoli e provenienze, infatti gli incontri avuti con gli amministratori sono sempre stati apert e ispirati alla massima c hiarezza. Colgo l’occasione per ringraziare i componenti dell’amministrazione stessa per la disponibilità sempre dimostrata e per aver accolto le istanze da noi promosse.  Infatti credo che i risultati sia amministrativi che politici sin qui raggiunti possano crescere se supportati dal confronto continuo e se vengono evitate inutili e sterili polemiche. Supportata dalla fiducia dimostrata proseguirò nel mio impegno, attraverso il mandato ricevuto e in attesa del prossimo Congresso, cercherò di esprimere, con immutata energia ed entusiasmo, i principi ispiratori del PD.

La Segretaria PD Forte dei Marmi

Raffaella Dini

Giugno 13, 2009

Giugno 8, 2009

1.042 volte GRAZIE !!!!!!!

Archiviato in: Uncategorized — PD FdM @ 1:55 pm

Giugno 1, 2009

Sicurezza e legalità – di Luciana Giannotti

Archiviato in: Generico — PD FdM @ 9:17 pm

Il Partito Democrato, Circolo di Forte dei Marmi, a seguito di alcuni articoli apparsi sui quotidiani locali circa ipotetiche voci che attribuivano al Sindaco Umberto Buratti l’intenzione di chiudere il Commissariato di Pubblica Sicurezza a Forte dei Marmi, ipotesi prontamente smentita dallo stesso, rende nota la propria posizione al riguardo. Posizione peraltro non peregrina, ma già adottata da tutto il nostro partito a livello nazionale e palesata anche nelle recenti vicende parlamentari sul pacchetto sicurezza emanato dal governo Berlusconi. La sicurezza, che è solo una parte del concetto più ampio di legalità, è e deve rimanere saldamente ancorata al dettato costituzionale. Allo Stato e solo ad esso, attraverso gli organi competenti preposti a garantire il controllo del territorio ed il rispetto della legalità, compete la funzione di repressione del crimine e di garanzia del rispetto dei diritti e dei doveri di tutti i cittadini e delle persone che vivono sul nostro territorio. Diritti e doveri chiaramente enunciati nella nostra Costituzione, per il rispetto dei quali le norme individuano ed istituiscono soggetti ed organi e tra questi, la Pubblica Sicurezza, attraverso i Commissariati e le Questure, i quali svolgono il loro compito in adesione alle leggi ed alla normativa vigente. Ciò a completa garanzia di ogni possibile abuso derivante dalla distorta convizione che i cittadini possano farsi giustizia da soli o attraverso gruppi organizzati ad hoc, che, non rispondendo ad alcun referente istituzionale, potrebbero dare origine a pericolose, quanto incontrollate deviazioni.
Il Partito Democratico invita tutti ad una seria riflessione su un argomento di estrema importanza e delicatezza evitando prese di posizione più politiche che di merito. Non ci sono alternative percorribili  in materia di sicurezza che in alcun modo possano sostituire la norma costituzionale.
Le Forze dell’Ordine, così come previste dalla nostra Costituzione sono e devono rimanere l’unico baluardo a difesa dei cittadini e a tutela del rispetto dei diritti e dei doveri.
Uno Stato che abbia veramente a cuore il tema della sicurezza, intesa nel suo significato più ampio, che comprende non solo la repressione del crimine più o meno organizzato, ma anche la sicurezza sul lavoro, la certezza della pena per chi commette reati, la velocità dei processi, è tenuto ad investire risorse per rafforzare gli organici, garantire l’operabilità dei mezzi a loro disposizione, provvedere alla corretta formazione del personale, tenuto al più fermo rispetto dei compiti attribuitigli dal legislatore.
La sicurezza, ma più precisamente la legalità, la salute, l’istruzione, il lavoro, la giustizia, sono beni imprescindibili su cui non si può intervenire con tagli di spesa a pioggia o con insensati annunci di misure più propagandistiche che reali. Questi sono beni irrinunciabili anche in periodi di crisi, anzi ancor più quando è solo lo Stato che può garantirli per tutti ed in modo equanime. Gli sprechi cerchiamoli altrove, facciamo buon uso delle poche risorse disponibili magari evitando auto blu, autisti e scorte inutili, e perseguiamo con la dovuta risolutezza coloro, quelli sì, che, pur usufruendo di servizi e benefici non sentono l’obbligo, neppure in questi tristi frangenti, di uscire dall’angolo buio dell’evasione e dell’elusione fiscale, sottraendo allo Stato e quindi a tutti noi, cifre impressionanti, con le quali forse si potrebbero risolvere tanti problemi. Questo è un crimine che rende noi tutti più insicuri e lo Stato con un forte deficit di legailtà.

Luciana Giannotti

Maggio 1, 2009

ENRICO ROSSI a Forte dei Marmi

Archiviato in: Generico — PD FdM @ 2:33 pm

LUNEDÌ 4 MAGGIO

FORTE DEI MARMI

ore 21.15 Sala Mutuo Soccorso – Via Montauti

INCONTRO PUBBLICO

Quale Sanità?

Intervista a ENRICO ROSSI Assessore Regionale alla Sanità condotta da VALERIA GIGLIOLI Giornalista de L’Unità

Interverranno: Umberto Buratti, Sindaco di Forte dei Marmi Michele Silicani, Sindaco di Stazzema Roberta Lombardi, Vicesindaco di Seravezza

L’incontro è organizzato dalla Federazione Territoriale PD Versilia

Marzo 20, 2009

Viabilità

Archiviato in: Uncategorized — PD FdM @ 8:59 am

Mercoledì sera si è tenuto, presso la Sala Consiliare del Comune, l’incontro tra il Partito Democratico di Forte dei Marmi ed il Consigliere Delegato alla viabilità Dr. Alessio Felici. Oggetto dell’incontro, ovviamente, la viabilità cittadina. Felici ha spiegato come l’azione avviata con l’Estate 2008 sia stata ispirata ai criteri espressi in campagna elettorale: sostenibilità, riduzione del traffico, riduzione della rumorosità, ciclopiste e sviluppo di strumenti alternativi . L’asse portante delle modifiche introdotte nel 2008 è la sostituzione della Via Provinciale con la Via XX Settembre come principale arteria di ingresso per il paese. Via XX Settembre è infatti la prima strada che si incontra, usciti dall’autostrada, che permette di raggiungere il mare partendo dalla Via Vico. Cuore della riforma è poi il doppio anello che si affianca alla Via Provinciale nel consentire l’accesso al paese e l’uscita dallo stesso. Il primo anello è costituito da Via XX Settembre in entrata e poi Via Colombo in uscita, il secondo Via Michelangelo in entrata e Via Versilia in uscita. I sensi unici di queste strade, cosiddette di quartiere, hanno comportato una forte riduzione del carico veicolare con una diminuzione della pericolosità e della rumorosità, oltre ad un consistente aumento del traffico di biciclette che si sono potute muovere più agevolmente e con maggiore sicurezza. Felici non ha nascosto le problematiche riscontrate in questa esperienza: il sovraccarico di Via Viner, l’ingolfamento serale al momento in cui file di auto raggiungono il Viale a Mare da Via XX Settembre, ecc. Sulla base di quanto registrato lo scorso anno, di concerto con la Polizia Municipale, il Dr. Felici e la Giunta stanno vagliando ipotesi di soluzione e l’incontro di eri sera è stato un primo passo, altri ne seguiranno, per confrontasi con cittadini, associazioni e forze politiche nel rispetto della partecipazione, filosofia di fondo di questa Amministrazione ispirata ai criteri di Agenda 21. Gli intervenuti hanno comunque incalzato il Dr. Felici soprattutto in relazione agli ambiziosi progetti del programma elettorale. Da questa Giunta ci si aspettava una più drastica azione volta ad un forte recupero degli spazi del centro (parcheggi auto limitrofi ai parchi giochi, per esempio) allontanando grande parte del traffico veicolare e un più deciso sviluppo delle piste ciclabili. Felici ha risposto dicendo che l’unico strumento realistico per ottenere questo risultato è la costruzione di un grande parcheggio scambiatore all’ingresso del paese. Il progetto è già in corso ma i tempi non saranno brevi. Il convincimento della bontà di questa soluzione scaturisce dalla più che positiva esperienza della scorsa estate con il “Vip Service” delle Lancia Musa. I dati parlano chiaro: 23.000 viaggi e 72.000 persone trasportate in un mese e mezzo. Sono in corso i contatti per riproporre il servizio anche la prossima estate. Per quanto riguarda le piste ciclabili è allo studio un progetto che dovrebbe portare al loro deciso ampliamento permettendo una più sicura circolazione per tutto il paese. Dall’incontro è emersa la volontà dell’Amministrazione di proseguire con l’esperienza iniziata lo scorso anno, apportando le opportune rettifiche che i cittadini hanno suggerito e suggeriranno, sia per quanto riguarda la gestione dell’esistente, sia soprattutto per mettere in moto quei meccanismi che dovranno trasformare completamente il modo di spostarsi a Forte dei Marmi in un ottica più sostenibile.

Gianni Checchi

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