È veramente spassoso leggere i comunicati stampa del centro destra ed in modo particolare gli esponenti del PDL di Forte dei Marmi in merito alle vicende urbanistiche.
Forse si spera che, come a livello nazionale, la tentata vendita di manifeste menzogne e mistificazioni della realtà, siano “bevute” dai cittadini del nostro comune.
Pia illusione: i fortemarmini sanno chiaramente cosa è successo nel corso degli ultimo dieci anni sotto il profilo della gestione urbanistica del territorio e chi ne è stato il solo responsabile.
Le due amministrazioni Bertola hanno stravolto lo spirito del piano strutturale del ‘96. Hanno permesso che il numero delle abitazioni quasi raddoppiasse, sfruttando le pieghe di normative edilizie che hanno alla fine favorito solo la costruzione di seconde case.
Quale progetto per la prima casa, sig. Tucci? Il bando scribacchiato in fretta e furia alla fine del mendato non valeva la carta su cui era stato scritto. Quali progetti faraonici, amici della PDL? La piscina era un’opera insostenibile economicamente ( conti alla mano) il parco retrodunale veniva barattato con altre 25 ville multimilionarie destinate al mercato della speculazione immobiliare.
Verrebbe da sorridere leggendo le dichiarazioni degli esponenti del PDL se non fossero tragiche ed irreversibili, per certi aspetti, le conseguenze delle scelte fatte in materia di programmazione edilizia.
All’amministrazione Buratti non può essere imputato di bloccare procedimenti edilizi paventando ipotetici contenziosi con i privati su progetti che come opposizione abbiamo con fermezza condannato. Esistono normative e tempi di applicazione che rientrano nelle competenze degli uffici preposti. Tuttavia se su alcune scelte si potesse intervenire, noi pensiamo che l’amministrazione farebbe bene a compiere atti tesi a mitigare le ipotesi edificatorie previste dell’allora giunta Bertola.
Quanto alla trasparenza messa in discussione verso la presidente della commissione urbanistica siamo certi le accuse del PDL siano dettate principalmente da mancanza di argomenti politici validi.
Finalmente dopo dieci anni di governo che ha pensato solo all’edilizia speculativa, oggi si apre una stagione nuova, una fase di programmazione urbanistica tesa veramente con serietà al soddisfacimento delle esigenze dei residenti, ai bisogni dei fortemarmini.
Raffaella Dini