Partito Democratico Forte dei Marmi

Febbraio 25, 2009

Documento Direzione Regionale per l’Assemblea Nazionale

Archiviato in: Generico — PD FdM @ 7:59 pm

Le difficili ore che sta vivendo il PD richiedono una risposta straordinaria. Le dimissioni improvvise del segretario Walter Veltroni, non possono restare l’unico atto a chiusura della fase politica che abbiamo alle spalle. E’ necessario che a quel gesto segua una discontinuità forte dalle difficoltà cui abbiamo assistito negli ultimi 18 mesi. Il progetto politico di cui il Partito Democratico è stato promotore non si è fin qui affermato per il prevalere di una dialettica troppo caratterizzata da personalismi e logiche correntizie.
Occorre, perciò, rinnovamento nel metodo e nel gruppo! dirigente nazionale che ha contraddistinto questa fase, con l’obiettivo di tornare a rapportarsi con i bisogni diffusi del Paese e con le aspettative di quei milioni di cittadini italiani che hanno guardato con speranza alla nascita del nuovo soggetto politico. Occorre, inoltre, discontinuità in un modello di partito che, a causa di dinamiche tutte interne, sembra aver perso di vista la grande sfida di unire le culture politiche e la rappresentanza sociale delle energie migliori del nostro Paese.
Gli imminenti appuntamenti elettorali, che chiameranno in causa il PD con il rinnovo delle amministrazioni locali e nella sfida per le europee, impongono una riflessione che sia sintesi tra la volontà diffusa di rinnovamento e il senso di responsabilità di cui ha bisogno un partito di grandi prospettive.

Nella nostra regione il PD è forza di governo maggioritaria e necessita di arrivare alle elezioni al massimo delle sue funzioni rappresentative e di tenuta sociale. In questo senso è necessario andare ad individuare una soluzione che consenta un pronto e completo rilancio dell’iniziativa politica.

La crisi del Pd, per noi sta in primo luogo nel rapporto tra la nostra proposta politica e la società italiana e per questo riteniamo sia necessario individuare fin da subito tempi e modalità certe per il percorso congressuale. Non abbiamo bisogno di un dibattito chiuso su tesi e argomenti precostituiti ma di un congresso di svolta politica e di rinnovamento.
Il primo congresso del PD dovrà essere il vero momento fondativo di un partito che ha l’obiettivo di risolvere la falsa contraddizione tra la società civile e la politica: laddove esiste una società civile forte e organizzata, come accade nella nostra regione e come abbiamo cercato di costruire in questi anni e in molte altre del nostro paese, anche la politica svolge pienamente il proprio compito.

L’assemblea nazionale convocata per domani deve essere non il momento di chiusura di un percorso, bensì l’inizio di una fase nuova in cui colmare il divario tra le esigenze reali del Paese, la rappresentanza politica nei territori e il gruppo dirigente nazionale. Il PD della Toscana ritiene che per sostenere l’elezione di ! un Segretario occorra:

  • costruire un nuovo gruppo dirigente, estraneo a logiche di corrente, che sia espressione, fra l’altro, delle risorse umane migliori di cui il partito dispone nei territori
  • fissare con certezza la data di avvio e le modalità del congresso: unico strumento adeguato a costruire le piattaforme politiche che dovranno confrontarsi con le primarie e la partecipazione degli elettori del nostro partito.

Con questi presupposti, il PD della Toscana ritiene che la proposta di indicare Dario Franceschini, per il valore del suo profilo politico, come segretario possa garantire la guida politica di questa fase nonché le condizioni del rinnovamento del gruppo dirigente e la certezz! a del congresso dopo le elezioni.
La Conferenza programmatica nazionale già fissata per la fine di Aprile , deve rappresentare il primo momento di questo nuovo corso, nel quale siano protagonisti i territori e le politiche.

Ancora nessun commento. »

Non c’è ancora nessun commento.

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI

Lascia un commento

Blog su WordPress.com.